Recensioni libri thriller: “Mediterraneo” di Gianluca Barbera
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Recensioni libri thriller: “Mediterraneo” di Gianluca Barbera

Siamo nel mondo delle recensioni di libri thriller e questa volta parliamo di “Mediterraneo” di Gianluca Barbera. Prima di tutto, presentiamo l’autore, per chi non lo conoscesse ancora.

 

L’autore del libro thriller “Mediterraneo”

Gianluca Barbera è nato a Reggio Emilia, nel 1965, e vive tra Siena e Venezia. Ha lavorato per anni in campo editoriale e ha pubblicato racconti su riviste e in antologie, oltre a diversi romanzi, tra cui “Magellano” (2018) e “Marco Polo” (2019), entrambi vincitori di numerosi premi, e ancora “Il viaggio dei viaggi” (2020). Gianluca collabora anche con le pagine culturali de «Il Giornale».

 

La trama di questo libro thriller

«La verità è che sto scappando. Qualcuno mi sta addosso.» È l’email inquietante che Giovanni Belisario riceve dal figlio Christian, da tempo lontano da casa e ora, a quanto pare, nei guai sull’isola di Creta. Nel messaggio c’è anche una richiesta di denaro.

E mistero, troppo mistero.

Ma questo è solo l’inizio. Perché, quando un padre riceve una richiesta di aiuto dal figlio, può fare qualsiasi cosa, pur di soccorrerlo. E Giovanni non si pone limiti. Però, arrivato in Grecia, scopre che Christian non è più lì. Forse è a Istanbul. Forse a Gerusalemme.

Messaggi vocali, indizi, incontri, imprevisti, problemi… Il viaggio di Belisario attraverso il Mediterraneo lo trasforma in un moderno Ulisse alla ricerca del figlio, ma anche di verità.

Da Arianna a Persefone, da Epicuro a Gesù e a Maomet­to, ognuno di loro sembra poter parlare con Giovanni e sussurrargli quelle risposte di cui ha bisogno. Anche perché la scomparsa di Christian sembra legata a un oggetto misterioso molto particolare, in grado di unire passato e futuro. Un ogget­to che qualcuno è disposto ad avere a qualsiasi costo.

«Saremo anche rane che nuotano in uno stagno, ma quale stagno ha partorito così tante civiltà, così tante idee, così tanti mon­di, e – perché no? – così tante guerre e tanti inganni?» riflette Belisario.

 

Recensione del libro thriller di Barbera

Il tema del viaggio è ricorrente, negli scritti di Gianluca Barbera. E in questo romanzo, probabilmente, raggiunge il culmine emotivo.

Ci troviamo davanti a una nuova Odissea, alla scoperta di noi stessi, come singole entità e come collettività. Tante stelle figlie di un unico grande brodo primordiale poi dimenticato, con il passare dei millenni.

Artefici di guerre e massacri, ma anche di idee e culture. Chi siamo? Da dove veniamo? Le domande più antiche del mondo, quelle nate con noi, come specie animale.

Qui le troviamo sotto varie forme, madide d’acqua. Un’acqua che tutto crea e che tutto può distruggere. Intrise di un sapere filosofico capace di regalarci molte risposte, se solo avessimo davvero il desiderio di ascoltare quelle voci che vengono dal passato.

Tra viaggi nel mondo, avventura, indizi e riflessioni, “Mediterraneo” è un po’ “Crypto” e un po’ “Il mondo di Sofia”, senza somigliare a nessuno dei due.

Intrigante e colto, questo libro di Gianluca Barbera riesce nella ver­tiginosa impresa di combinare avventura e romanzo filosofico, echi di spy story e tragedia classica, in un intreccio tanto ap­passionante quanto sorprendente.

Originale e scritto in modo impeccabile, “Mediterraneo” non regala solo piacevoli ore di lettura, ma anche profonde riflessioni. Un altro fantastico libro da leggere d’un fiato.

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