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1. Lo scacciapensieri (Thriller psicologico)

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Il thriller psicologico “Lo scacciapensieri” lo puoi ordinare presso qualsiasi libreria fisica, oppure acquistarlo in un tutti i negozi online. Te ne riporto alcuni.

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Trama

Febo Fermi è un ragazzo complicato e dai comportamenti strani. Proprietario di una vita che sta per essere sconvolta. Per sempre.

Quando decide di sottoporsi a una seduta di ipnosi, infatti, commette l’errore più grande della sua vita. Da quel momento, oscuri omicidi, silenziosi doppi giochi e amari segreti che riemergono prepotentemente, lo trasformano, da un giorno all’altro, in un mostro da prima pagina. Senza che lui ricordi nulla di ciò che accade.

In un’affascinante Italia di provincia, tormentata dal freddo e bagnata dalla pioggia di novembre, Febo si ritrova a chiedersi chi sia davvero. Si ritrova a fare i conti con il suo passato, con la sua vera identità e con una corsa contro il tempo, dove ogni giorno che passa vuol dire un nuovo omicidio sulla coscienza.

Lo scacciapensieri” non è solo un thriller psicologico carico di mistero, è anche un viaggio mozzafiato all’interno della mente umana. Un viaggio nella mente dei protagonisti, ma anche un viaggio che farai nella tua. Un viaggio il cui senso verrà compreso solo alla fine.

“Lo scacciapensieri” è il primo capitolo della Psychotrilogy, che prosegue con “Quando muoiono“.

Come nasce, questo thriller psicologico?

Lo Scacciapensieri” è un viaggio profondo nella mente, un’esplorazione dall’animo umano volta a ricercare i motivi più profondi delle nostre azioni e dei nostri pensieri. Il primo thriller psicologico che mette a nudo la misteriosa Sindrome di Tourette.

Un romanzo così intenso da essere anche oggetto di diverse tesi universitarie e liceali.

Un romanzo che nasce dal desiderio di miscelare il fascino del mistero con messaggi profondi.

Spesso il genere thriller viene denigrato, considerato di serie B perché fine a se stesso. Ecco, io ho voluto dar vita a un nuovo corso, con “Lo scacciapensieri”, creando un thriller che facesse tremare, battere il cuore, trattenere il fiato, ma anche riflettere.

Così nasce questo libro, con lo scopo di lasciare qualcosa, al lettore, anche dopo aver letto l’ultima pagina.

E ho voluto usare la Sindrome di Tourette, come veicolo.

Cos’è, la Sindrome di Tourette?

La Sindrome di Tourette è una sindrome di origine neurologica, definita rara e incurabile di cui non si parla quasi mai. E, per questo motivo, sconosciuta anche a molti professionisti del settore. Questa sindrome farcisce la vita dei tourettici con tic (fisici, vocali e facciali), disturbi ossessivo-compulsivi, iperattività e carenza di attenzione (ADHD), e mille altri sintomi.

Seppure i tourettici siano delle persone di cuore, desiderose di amore, torturate da sintomi che non danno pace, con un quoziente intellettivo, una sensibilità e una creatività nettamente al di sopra della norma, presentano comportamenti talvolta ambigui.

Se non si riescono a controllare i sintomi più disturbanti, infatti, si può dare l’impressione di essere pazzi, incontrollabili, o drogati. Ed è proprio per questo motivo che ho voluto scrivere un thriller psicologico che ne parlasse.

Lo scacciapensieri è uno psychothriller ambizioso, che ha come obiettivo quello di toccare le coscienze di tutti, non solo di chi ha la Sindrome di Tourette.

Un thriller che, come detto, vuol portare il lettore verso un viaggio nella mente dei protagonisti. E nella propria. Così da permettergli di correre nei labirinti più profondi dell’animo, per arrivare a scoprire la parte più vera del proprio essere.

Ho voluto scrivere una storia avvincente, carica di mistero e di enigmi da risolvere, dove i ruoli dei protagonisti si mescolassero e dove la verità restasse nascosta sino alla fine. Ma anche una storia che facesse riflettere. Sia i tourettici che tutti gli altri.

A questo punto, però, forse ti starai chiedendo: «ma perché, tra tante questioni sociali che ci sono e di cui non si parla, gli sta così a cuore proprio questa?»

Per un motivo molto semplice. Tanto semplice che, per anni, è rimasto celato anche ai miei occhi. Un motivo segreto, molto personale. Quello che molti riterrebbero intimo e inconfessabile: io ho la Sindrome di Tourette!

Nonostante abbia scoperto di avere questa sindrome solo a 33 anni, quando già s’era sviluppata per bene, però, grazie a terapie in grado di rieducare il sistema nervoso, sono riuscito a controllare i sintomi più disturbanti e a ritagliarmi una vita serena.

Molte persone, specie bambini, però, non hanno questa mia stessa fortuna. Talvolta non sanno neppure di avere la Tourette, perché  è difficile da diagnosticare. Altre volte lo sanno, ma non hanno idea di cosa fare, per vivere una vita serena.

Con questo libro spero di insegnare loro che la Tourette è un’alleata e non un oscuro nemico.

Spero di portare alla luce una sindrome che, per troppi anni, è rimasta sepolta sotto un’impenetrabile silenzio. Spero di mostrare a tutti la realtà di questa sindrome e i problemi verso cui può portare un’assenza di informazione (o una cattiva informazione).

La Tourette è una metafora perfetta per comprendere molti aspetti della nostra quotidianità, anche se non si è tourettici.

Per parlare con le parole di un grande professionista, Alexander Lurija, fondatore della neuropsicologia, ti riporto la frase che apre anche il romanzo: “La comprensione di una tale sindrome amplierà necessariamente, e di molto, la nostra comprensione delle natura umana in generale. Non conosco nessun’altra sindrome che abbia un interesse paragonabile.”

Recensioni: cosa dicono i lettori?

Il romanzo ha entusiasmato sin da subito, sia lettori che professionisti della neurologia. Nella postfazione, il Professor Gianfranco Morciano, educatore e pedagogista, massimo esperto italiano della Sindrome di Tourette, nonché fondatore della Onlus Ast-Sit (Associazione Sindrome di Tourette – Siamo In Tanti), in riferimento al bestseller “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte“, di Mark Haddon, ha detto: “Penso che, con questo romanzo, Roberto Tartaglia abbia fatto per la Sindrome di Tourette ciò che Mark Haddon ha fatto per l’autismo”.

E ne vado molto, molto fiero!

Se vuoi leggere i commenti dei lettori, invece, ti invito a visitare la pagina Amazon del romanzo.

Cos’è un thriller psicologico?

Un thriller psicologico è un romanzo (o un film) in cui il mistero prende vita e si sviluppa nella mente. Nelle mente dei protagonisti, ma anche in quella del lettore.

Almeno questa è la mia versione di un thriller psicologico, o psychothriller, per dirla all’americana.

La mia intenzione, infatti, è quella di affascinare il lettore e trascinarlo all’interno di un mondo carico di emozioni e di avventura. Non ho alcun interesse nello shoccare o disgustare il pubblico con facili espedienti da quattro soldi, come spesso accade.

Nei miei thriller, dunque, non troverai violenze gratuite, situazioni orribili, o sangue a fiumi. Troverai, invece, un’avventura emozionante, situazioni da cardiopalma e ambientazioni affascinanti in cui si sviluppano vicende ambigue, oscure, cariche di pericoli latenti.

“Lo scacciapensieri” non ti prenderà allo stomaco, ma al cuore. Ti farà piangere, tremare, dubitare, riflettere e anche sorridere.

Ho voluto trascinarti in un uragano di emozioni, al massimo delle mie potenzialità. E spero di esserci riuscito. Ma questo potrai dirmelo solo tu.

Che lo spettacolo abbia inizio, allora!

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