Le migliori serie TV con suspense e mistero

Le migliori serie TV con suspense e mistero

Quali sono le migliori serie tv con più suspense e mistero? Ho stilato una mia lista personale. Nei commenti dimmi la tua, così la implementiamo. 😉

 

Breaking Bad

Breaking-Bad

Breaking bad” è una delle migliori serie tv mai create.

Parte col botto, per poi rallentare. Un po’ à la Stephen King, per capirci. Ci presenta i personaggi, ce li fa conoscere per bene e tutta la prima stagione se ne va così, se si escludono la prima e l’ultima puntata.

Dalla seconda stagione in poi, però, arriva un crescere di suspense, di tensione, in un susseguirsi di eventi che porteranno verso un finale encomiabile. Meglio di così non si poteva. Damon Lindelof, autore di “Lost” ha dichiarato che avrebbe desiderato scrivere un finale altrettanto forte, per la sua serie.

 

Lost

Lost

Parlavamo di “Lost”. Eccoci qui.

Anche in questo caso vediamo gli insegnamenti del grande King. Lindelof lo ha dichiarato pubblicamente e ha anche inserito qualche cameo qui e là, nella serie, in onore del Re.

In questo caso, di King troviamo il fascino del mistero inspiegabile. “Lost”, infatti, trascina lo spettatore dentro un universo fatto di mostri di fumo, eventi inspiegabili e lotte fratricide dettate da quella che potrebbe essere vista come follia, all’inizio.

“Lost” è una serie che ho amato profondamente perché è in grado di coinvolgerti nel profondo, di scatenare forti emozioni e di scaraventarti da un lato all’altro del tuo cuore, tra paura, gioia e tensione.

Le uniche due pecche di questa serie sono il finale, che io ho amato poiché carico di emotività, ma che, mi rendo conto, da un punto di vista narrativo non è un granché. L’altra pecca, legata alla prima, è il fatto che diversi eventi non hanno una spiegazione e restano, per così dire, “appesi”.

 

Under the dome

Under the dome

E devo ancora parlare di Stephen King. Lui c’è stato, c’è e ci sarà sempre. Mi dispiace per chi non lo ama. 🙂 La serie, infatti, è tratta da un suo romanzo: The dome. Tuttavia, la serie narra una sorta di realtà alternativa a quella del romanzo.

Siamo sempre a Chester’s Mill, città del Maine inventata da King, e sulla città cala sempre una cupola invisibile, ma sia la cupola che la storia sono diverse da ciò che troviamo nel romanzo.

Under the dome” parte con una prima stagione da urloDalla seconda in poi, però, tutto cala.

Calano gli ascolti, che nella terza e ultima stagione sono il 50% di quelli iniziali, e cala anche (purtroppo) la qualità narrativa.

Nella prima parte della seconda stagione qualche elemento di valore ancora lo troviamo e la serie regge benino. Ma dalla seconda parte in poi, fino alla terza stagione, vengono messi in campo elementi che sembrano buttati lì perché non si sa più dove andare a parare.

Così, la produzione decide di fermare lì la serie e non produrre la quarta stagione. Chiudendo con un finale che lascia molto all’immaginazione.

Ma perché, allora, se è andata così male, la inserisco nell’elenco?

Perché, comunque sia, “Under the dome” parte bene e ti permette di amare i personaggi, di entrare nelle loro complesse psicologie e di innamorarti di Chester’s Mill. Poi, se hai letto il romanzo, ti spinge a curiosare, per sapere come si svolge la storia in questa realtà alternativa.

C’è suspense, tensione, mistero. Vale comunque la pena di guastarsela.

 

The night manager

The night manager

Questa mini-serie tratta dal romanzo di John Le Carré (già parte bene, vero?) è interpretata magistralmente da Tom Hiddleston (l’attore che interpreta Loki, nel mondo Marvel) e Hugh Laurie, il grande Dottor House.

Qui entriamo nel mondo della spy story con azione. Quindi suspense e mistero non mancano di certo. Entriamo in un mondo fatto di intrighi, doppi giochi e trappole psicologiche. La magistrale arte di Le Carré, insomma.

Richiede poco tempo (sono solo 6 puntate), è di ottima qualità e fa vivere belle emozioni. Perché non guardarla? Io te la consiglio vivamente, l’ho amata tantissimo!

 

Black mirror

Black mirror

Fermate il mondo, qui si entra nella genialità pura!

Black mirror” è una serie antologica, ogni puntata non ha nulla a che vedere con le altre. È scritta da quel geniaccio di Charlie Brooker, autore anche di “Dead set”. Ti consiglio di appuntarti il suo nome e di seguire ogni cosa produca.

Suspense e mistero sono le chiavi di “Black mirror”, ma lo sono anche i pugni nello stomaco. Alcune puntate, specie nella terza stagione, infatti, arrivano così potenti da togliere il fiato.

Il tema di base è il peso che la tecnologia ha e potrà avere su di noi, in un prossimo futuro distopico. Analizza la psicologa umana e come ciascuno di noi può e potrà utilizzare gli strumenti tecnologici.

Ogni puntata viene presentata con parsimonia, quasi l’autore fosse un giocatore di poker che ci mostra le sue carte una per una, mettendoci davanti al quadro complessivo solo alla fine. Ci sono puntate in cui ci si chiede “ma che sta succedendo?” e poi, alla fine, in un twist che toglie il fiato, ci si ritrova a esclamare “oh porca miseria!”.

Per come la vedo io, se non hai goduto di questa serie, non hai goduto delle serie tv in generale.

 

Dead set

Dead set

Come dicevo poco fa, è un’altra creatura di Charlie Brooker. La prima.

Cosa accadrebbe se il mondo venisse invaso dagli zombie e gli unici a non saperlo fossero i partecipanti del “Grande fratello”, rinchiusi nella casa?

Ecco, questo è “Dead set”. Come vedi, già l’idea è col botto. Ne abbiamo viste di tutti i colori, sugli zombie, giusto? Ma questa non l’avevamo mai vista. E se ti aspetti buone notizie, abbandona l’idea. Questa mini-serie è ironica, carica di suspense, ma anche crudele.

Già qui, come poi avrebbe fatto anche in “Black mirror”, Charlie Brooker mette al centro di tutto il comportamento umano e le dinamiche che si possono innescare dinanzi a qualcosa di anomalo e sconosciuto. Dinanzi a un pericolo.

Non so perché, ma è difficile da trovare, in giro, questa serie. Questo è il link ad Amazon, nella versione inglese.

Ma non mollare, cercala, guardala e poi riflettici su. Consigliatissima!

 

Twin peaks

E andiamo! Grande David Lynch, genio unico e raro!

Un figlio della Generazione X come me non può che amare Twin Peaks. “Chi ha ucciso Laura Palmer” è stato uno dei più grandi misteri televisivi degli Anni Novanta. Come dimenticarlo?

E vogliamo parlare dell’idea folle di far dire a Laura Palmer “ci vediamo tra 25 anni” e dopo 25 anni produrre davvero la terza stagione? Se non ti chiami David Lynch non puoi farlo!

In questa serie c’è mistero, suspense, sovrannaturale, indagini, introspezione, insomma: un  po’ tutti gli elementi che puoi trovare nelle altre serie che ti ho elencato. E c’è anche una sigla da brivido, opera di Angelo Badalamenti.

Se non conosci Lynch, devo avvertirti: dimentica i canoni classici della narrazione. Il Maestro ti porterà in un universo surreale nel quale dovrai far lavorare il cervello per tenere le fila della storia, spesso. Un universo carico di simbolismi, che toccherà le tue corde emotive più di ogni altra cosa che tu abbia mai visto (a me no che tu non abbia visto film di Lynch).

 

The walking dead

The walking dead

Anche in “The walking dead”  ci troviamo davanti a un mondo fatto di zombie. Ma i nostri eroi non dovranno solo ucciderli, come potrebbe sembrare all’inizio e nella prima stagione. Dovranno fare i conti con loro stessi.

Chi sono i veri cattivi? Gli zombi, o gli esseri umani che devono sopravvivere?

Anche qui troviamo forti connotazioni psicologiche, personaggi reali, vivi, che ti trascineranno all’interno di una storia che, al pari del fumetto da cui è tratta, sembra non avere fine. Un incubo che sembra non avere fine.

Alcune scene sono da splatter movie, ti avverto, se non ami questo genere di visioni, preparati a chiudere gli occhi. Ma preparati anche a saltare dal divano, perché la tensione e i colpi di scena qui non mancano di certo!

 

True detective

Mi riferisco solo alla prima stagione. La seconda è come se non fosse mai stata realizzata, per me.

Si tratta di una serie antologica, dove le stagioni non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra.

Ci troviamo davanti a una stagione di poche puntate, che si guarda velocemente, ma che lascia il segno. Alcune scene sono davvero potenti. La psicologia dei personaggi viene analizzata in maniera profonda, specie quella deviata e malata. Addirittura la sigla, di questa stagione, è memorabile!

Tra presente e flashback ci troviamo a dare la caccia a un serial killer. Una caccia durata ben 17 anni, e siamo in ottima compagnia, con due detective della Louisiana di tutto rispetto: Matthew McConaughey e Woody Harrelson.

Wow!

 

Westworld

Westworld

Nel momento in cui scrivo, questa serie meravigliosa ha sfornato solo la prima stagione. Ma siamo tutti in trepidante attesa della seconda, rallentata a causa dell’infortunio di un attore, che partirà il 30 aprile 2018 su Sky. Mistero e suspense sono gli ingredienti principali di questa serie.

Ci troviamo in un parco “divertimenti” un po’ strano: un’intera città del far west riprodotta grazie alla creazione di robot simili a esseri umani, in tutto e per tutto. Questo è il luogo della perdizione, dove persone di ogni tipo si recano per dar vita a storie intriganti, ma anche per dar sfogo ai loro istinti animali.

Qui si può uccidere, fare del bene o del male, senza pensarci su. I robot poi dimenticano tutto.

O forse no?

E come distinguere gli umani dai robot?

Ecco, credo di aver detto tutto. Una serie da non perdere assolutamente!

 

Stranger things

Stranger things

Alle volte angosciante, alle volte un sogno a occhi aperti, Stranger things, al momento arrivata alla seconda meravigliosa stagione, ci porta in un turbinio di misteri a non finire. Tra mostri ed eventi inspiegabili. Poi, per i nostalgici dei film anni Ottanta come me, film alla Goonies, Gremlins, o Stand by me, questa serie è consigliatissima.

Viviamo,  infatti, le avventure di un gruppo di bambini, che nel corso delle stagioni diventano adolescenti, che si ritrovano a dover fronteggiare qualcosa di sconosciuto e terribile: creature mostruose uscite fuori da non si sa dove.

Questa serie è un continuo batticuore, devi vederla!

 

The leftovers

The leftovers

Ci troviamo davanti a un’altra delle migliori serie mai scritte. E stavolta è di nuovo Damon Lindelof a stupirci.

The leftovers prende le mosse dal romanzo omonimo di Tom Perrotta e, nell’arco di 3 stagioni, lascia il segno.

Il 2% della popolazione mondiale scopare nel nulla e ci ritroviamo a vivere le vite sconvolte di coloro che sopravvivono all’inspiegabile fenomeno.

La serie, in un mix di emozioni e nella continua suspense, ci infila in un mistero dietro l’altro e ci fa vivere le reazioni di ciascuno a questo nuovo mondo. Si tratta di un viaggio nella mente umana, nei comportamenti e nelle scelte che ognuno di noi metterebbe in atto davanti a un simile evento.

Un’indagine psicologica davvero arguta e raffinata. Da vedere assolutamente!

 

La casa di carta

Questa serie TV spacca!

La “Casa di carta” è un vero fenomeno narrativo. Personaggi delineati benissimo, dinamiche sociali perfette e una serie di eventi ad alta tensione che ti lasciano incollato allo schermo.

Una narrazione che non scade mai nel macabro, o nell’inutilmente volgare.

E anche l’idea iniziale è davvero affascinante: un uomo, conosciuto come “Il professore”, ingaggia un gruppo di delinquenti per fare il colpo del secolo ed entrare nella Zecca di Stato spagnola, a Madrid. “Il professore” è un uomo dalla grande intelligenza, ha pianificato tutto nei minimi dettagli. Gli è sfuggita solo una cosa: la gestione delle emozioni.

E qui le cose si complicano.

 

The 100

The 100 è una serie un po’ particolare, che spazia tra vari generi che vanno dal fantascientifico all’apocalittico, fino al thriller.

Questa serie TV ricorda molto “Lost“, sia per le ambientazioni, sia per le dinamiche sociali che per alcune sorprese che l’ambiente riserva loro (ma non ti svelo nulla di più).

Anche qui ci troviamo a dover affrontare una serie di scene ad alta tensione e problematiche di gruppo davvero da togliere il fiato. Una sceneggiatura e una regia lodevoli!

La storia: la Terra è stata devastata da una guerra nucleare e alcuni umani si sono rifugiati nello spazio, in una stazione orbitante chiamata “L’Arca“. Qui hanno creato una nuova civiltà, con nuove regole e gerarchie. Tutto cambia quando decidono di inviare 100 detenuti sulla Terra, per verificarne lo stato di abitabilità. Sono ormai passati quasi 100 anni, dalla guerra nucleare… potrebbero sopravvivere…

E qui iniziano i guai, per tutti.

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