Recensione romanzo thriller: “Ogni quindici minuti” di Lisa Scottoline

Recensione romanzo thriller: “Ogni quindici minuti” di Lisa Scottoline

 

Oggi ti parlerò di un romanzo thriller che mi ha lasciato in bocca un gusto agrodolce: “Ogni quindici minuti” di Lisa Scottoline

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Trama

Il dottor Eric Parish dirige l’unità psichiatrica di un grande ospedale di Philadelphia. Separatosi da poco dalla moglie Alice, vive con la figlia di sette anni Hannah e fa di tutto per essere un padre premuroso. Il lavoro sembra essere l’aspetto migliore della sua vita. Il suo staff lo stima, i riconoscimenti professionali si susseguono. Ma il giorno in cui Eric prende in cura Max, un diciassettenne con problemi familiari e pensieri violenti su una ragazza, Renée, da cui è attratto, il suo mondo inizia a sgretolarsi. Ogni quindici minuti Max deve eseguire i rituali che ne placano gli istinti brutali e che scongiurano che possa arrivare al punto di non ritorno. Quando Renée, la ragazza viene trovata morta, Max è introvabile. A costo di attirare i sospetti, Eric parte alla ricerca del giovane. Nel contempo, qualcuno del suo staff lo accusa di molestie sessuali sul lavoro. È tutto casuale o c’è chi sta tramando per distruggere la vita di Eric? Chi può mai essere in grado di manovrare così tanti fili?

I pro di questo thriller

“Ogni quindici minuti” è un libro che si legge volentieri e in modo scorrevole. Lisa Scottoline scrive bene e anche la traduzione in italiano è ben curata, anche a livello di editing. I personaggi sono davvero tridimensionali, come si usa dire. Sono reali, sembra di sentirli, di vederli, di viverli.

Mi sono piaciute molto anche le descrizioni mediche e alcuni particolari che molti lettori hanno ritenuto inutili. Mi sono piaciuti perché sono segno di un buon grado di approfondimento della lettrice (come troviamo poi scritto nei ringraziamenti) e perché rendono ancora più reale il tutto. Sembra davvero di vivere la quotidianità di un reparto di psichiatria, in alcuni punti.

Molti intrecci, molti misteri, molti punti in sospeso che ti spingono a leggere ancora e a voltare pagina. Questo l’ho apprezzato molto.

I contro di questo thriller

Il contro principale è il fatto che tutto ciò sembra essere vero sino a poco prima della fine. Il finale mi ha un po’ deluso, con tutti quegli intrecci mi aspettavo qualcosa di più eclatante, mi aspettavo la rivelazione di tutti gli assi in stile poker, pian pianino. Invece, la scrittrice ha gettato tutto d’un fiato, in un paio di capitoli, il nome del colpevole, senza che, peraltro, se ne potesse intuire l’identità un po’ prima, in quel particolare che ti fa dire: no, non ci avevo pensato! Lo stesso titolo, mi sarei aspettato che c’entrasse davvero qualcosa, in tutto ciò. Almeno questa è la mia impressione, che neppure le varie sorprese finali hanno mitigato.

 

Tuttavia, credo che valga la pena leggere questo romanzo, ci sono ottimi spunti di riflessione.

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